10 milioni di Svizzera – Iniziativa per la sostenibilità

Il 14 giugno la Svizzera voterà sulla cosiddetta “Iniziativa per la sostenibilità”, nota anche come “No a una Svizzera da 10 milioni”. L’iniziativa intende limitare a lungo termine la popolazione svizzera a un massimo di 10 milioni di abitanti. Tra le misure previste figurano restrizioni più severe nel settore dell’asilo e del ricongiungimento familiare, nonché, a lungo termine, una possibile disdetta della libera circolazione delle persone con l’UE.

La Federazione delle organizzazioni islamiche della Svizzera (FOIS) respinge la cosiddetta “Iniziativa per la sostenibilità”.

Ufficialmente, l’iniziativa parla di sostenibilità, crescita demografica o infrastrutture. Tuttavia, la campagna utilizza ripetutamente immagini, slogan e dichiarazioni che associano in modo generalizzato musulmani e musulmane all’insicurezza, alla criminalità o a una presunta perdita dell’identità svizzera.

Quando si parla di “islamizzazione strisciante”, di problemi causati da “richiedenti asilo provenienti da Paesi musulmani” o del fatto che ci si sentirebbe “stranieri nel proprio Paese”, si prendono di mira persone che fanno ormai parte da tempo della società svizzera. Particolarmente problematico è l’uso deliberato di immagini che presentano la visibilità musulmana – ad esempio donne che portano il velo – come simbolo di una minaccia per la società.

Molti musulmani e molte musulmane subiscono già oggi pregiudizi nella ricerca di un alloggio o di un lavoro, nella quotidianità scolastica o negli spazi pubblici. Campagne che descrivono indirettamente interi gruppi della popolazione come un rischio culturale o di sicurezza aggravano ulteriormente queste tensioni.

La Svizzera deve senza dubbio affrontare sfide reali: aumento degli affitti, pressione sulle infrastrutture, preoccupazioni legate al sistema sanitario o alla sicurezza sociale. Queste questioni meritano risposte serie. Ma non si risolvono trasformando persone, a causa della loro origine o religione, nel problema principale.

Molti sviluppi che oggi suscitano preoccupazione hanno cause complesse: politiche abitative, carenza di personale qualificato, aumento dei costi, investimenti insufficienti o insicurezze sociali. Ridurre quasi tutti questi problemi esclusivamente alla migrazione è semplicistico e contribuisce ad aumentare le tensioni nella società.

Allo stesso tempo, il Consiglio federale, il Parlamento, i Cantoni e ampi settori dell’economia e della società mettono in guardia dalle conseguenze dell’iniziativa. Poiché la popolazione sta invecchiando e già oggi manca personale qualificato in molti ambiti, un rigido tetto demografico potrebbe mettere ulteriormente sotto pressione il sistema sanitario, le cure, il mercato del lavoro e infrastrutture centrali. Anche le relazioni con l’Unione europea e importanti partenariati economici e di sicurezza ne sarebbero toccati.

La Svizzera è stata forte ogni volta che ha affrontato le sfide con stabilità, responsabilità e coesione – non contrapponendo gruppi della popolazione gli uni agli altri.

I musulmani e le musulmane non sono un elemento esterno alla Svizzera. Fanno parte della Svizzera.